Ringrazio innanzitutto il presidente del Ens di roma, Vittorio Corsini, e la responsabile delle pari opportunità, Tiziana Gulli, per avermi invitato presso la sezione dell Ens di roma, per avermi permesso di poter presentare il libro. Mi hanno regalato una prima e bellissima esperienza: quella di rivolgermi al pubblico come un libro aperto, sentire il calore e la partecipazione dei presenti all'evento. Mi sono sentita parte della famiglia. Ho letto fra i presenti molto orgoglio con cui poter dire a tutti che WE CAN, che non è vero che il deficit uditivo ci ostacola, ma rafforza il nostro essere nel mondo. Era la festa della donna e il mio libro è rivolto più al genere femminile nonostante ci fosse l'interesse anche da parte degli uomini. Il libro ha sollecitato temi interessanti e attuali sulle donne del ventunesimo secolo, molti dei quali purtroppo non sono ancora positivi, ma affrontati con ironia, perché soltanto con l'ironia riusciamo a sopravvivere di fronte agli soprusi, a saper "trattare" la vita nel modo migliore, saper combattere le ingiustizie anche col sorriso. Noi donne siamo così: saper sorridere e ridere quando in realtà siamo arrabbiate o deluse.

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festa-della-donna-2017